{"id":355,"date":"2025-11-05T16:46:29","date_gmt":"2025-11-05T15:46:29","guid":{"rendered":"http:\/\/sudariumchristi.stage.bergwerk-it.de\/fantasia-e-realta\/alla-ricerca-di-tracce-in-terra-doriente\/"},"modified":"2025-12-19T13:43:12","modified_gmt":"2025-12-19T12:43:12","slug":"alla-ricerca-di-tracce-in-terra-doriente","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.sudariumchristi.com\/it\/fantasia-e-realta\/alla-ricerca-di-tracce-in-terra-doriente\/","title":{"rendered":"Alla ricerca di tracce in terra d&#8217;oriente"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"355\" class=\"elementor elementor-355 elementor-42\" data-elementor-post-type=\"page\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e1a1bb9 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"e1a1bb9\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f259066 e-con-full e-flex e-con e-child\" data-id=\"f259066\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5400859 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"5400859\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"txt1\"><b>Sin dagli albori del Cristianesimo<\/b> esistono testimonianze scritte e orali che riferiscono di un velo raffigurante il volto di Ges\u00f9 Cristo. Effige di Camulia, Mandilion o Immagine di Edessa, Acheiropoietos, Veronica o Volto Santo: un gran numero di definizioni ammantate di mistero, alcune delle quali applicate a proto-icone, complicano la ricerca di tracce nei documenti, fra le leggende e nelle opere poetiche. A ci\u00f2 si aggiunge il fatto che dopo la Resurrezione nel Santo Sepolcro furono trovati diversi veli sepolcrali, come conferma Giovanni nel Vangelo di Pasqua: egli, infatti, non solo menziona la presenza di bende (al plurale) ma cita espressamente anche un sudario arrotolato (o piegato \u2013 dal greco \u201centylisso\u201d):  <\/p><p class=\"txt1\"><b>\u201ce vide le bende per terra, ma non entr\u00f2. Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entr\u00f2 nel sepolcro e vide le bende per terra, e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte.\u201d <\/b>(Giov 20, 5-7)<\/p><p class=\"txt1\">A questo proposito non si fa alcun riferimento a immagini presenti sui veli. Una menzione in tal senso avrebbe posto ad alto rischio l&#8217;esistenza dei veli nella giudaica Gerusalemme, in primo luogo perch\u00e9 il dettame ebraico sulla purezza riteneva che i materiali usati nei sepolcri fossero altamente \u201cimpuri\u201d, in secondo luogo perch\u00e9 tali effigi sembravano violare il divieto ebraico sull&#8217;uso delle immagini.   <\/p><p class=\"txt1\">Le seguenti notizie si limitano a fornire i riferimenti che nel corso di quasi duemila anni potrebbero riguardare il Volto Santo di Manoppello. Talvolta i riferimenti vengono attribuiti al Volto Santo per la sua maggiore maneggevolezza rispetto alla Sindone di Torino (24 x 17,5 cm contro 437 x 111 cm). <\/p><p class=\"txt1\">Si fa strada l&#8217;ipotesi che dopo la morte di Ges\u00f9 Maria abbia inizialmente portato con s\u00e9 il velo a Efeso. In un testo georgiano del VI\u00b0 secolo si afferma che Maria avrebbe ricevuto dalle mani di Dio l&#8217;immagine del volto meraviglioso di Suo figlio, formatasi su un velo sepolcrale che la Vergine poneva verso est ogni qualvolta desiderava pregare.<\/p><p class=\"txt1\">Secondo diverse leggende il <b>Re Abgar V\u00b0 di Edessa<\/b> (4 a.C. &#8211; 7 d.C. e 13 &#8211; 50 d.C.) pare aver ricevuto un velo raffigurante il volto di Cristo. I testi storici affermano che il velo rimase per 400 anni a Edessa (citt\u00e0 ubicata nell&#8217;attuale Turchia). Durante l&#8217;assedio alla citt\u00e0 da parte dell&#8217;esercito persiano (544), esso fu estratto dal nascondiglio ricavato all&#8217;interno di un muro, decretando cos\u00ec la ritirata degli assalitori e la vittoria di Edessa.  <\/p><p class=\"txt1\">A partire da quest&#8217;epoca il ritratto venne definito nell&#8217;impero bizantino con il termine di <b>\u201cMandylion\u201d <\/b>(dall&#8217;arabo Mindil = telo) o \u201cEffige di Camulia\u201d, quando \u2013 nel 574 \u2013 il velo venne portato a Costantinopoli.<\/p><p class=\"txt1\"><b>Nel VI\u00b0 secolo<\/b> se ne indica la presenza a Menfi, in Egitto, dove sarebbe stato conservato un velo di lino su cui Ges\u00f9 avrebbe impresso, tergendosi il volto, la propria immagine. Sembra che l&#8217;immagine fosse difficile da osservare in quanto mutevole, una caratteristica riconducibile anche in questo caso al Volto Santo di Manoppello. Ed \u00e8 proprio in questa zona dell&#8217;Egitto che alla fine del XIX\u00b0 secolo vennero scoperte numerose immagini di mummie, considerate le antenate delle icone.   <\/p><p class=\"txt1\">Nel 586 <b>Teofilatto Simocatta<\/b> descrisse il velo come \u201cnon dipinto, non intessuto, ma frutto di un&#8217;arte divina\u201d.<\/p><p class=\"txt1\">Intorno al 594 Evagrio Scolastico, nella sua Storia ecclesiastica, defin\u00ec l&#8217;immagine di Edessa \u201cun&#8217;immagine creata da Dio, mai realizzata da mani umane\u201d, cos\u00ec come l&#8217;effige di Camulia venne definita acheiropoietos (\u201cnon creata dalla mano dell&#8217;uomo\u201d).<\/p><p class=\"txt1\">Nel periodo compreso tra il 574 e il 700 circa l&#8217;acheiropoietos diventa un&#8217;effige imperiale di Costantinopoli, viene impiegata nelle campagne militari per motivare le truppe.<\/p><p class=\"txt1\">Alla fine del VII\u00b0 \/ inizio dell&#8217;VIII\u00b0 secolo il velo viene trasferito da Costantinopoli a Roma per motivi di sicurezza. L\u00ec viene denominato \u201cVeronica\u201d. Dal 1204 la reliquia \u00e8 conservata in Vaticano.    <\/p><p class=\"txt1\"><b>Dante Alighieri <\/b>(1265-1321) la cita nella sua \u201cDivina Commedia\u201d.<\/p><p class=\"txt2\">\u201cQual \u00e8 colui che forse di Croazia<br>viene a veder la Veronica nostra,<br>che per l&#8217;antica fame non sen sazia,<br>ma dice nel pensier, fin che si mostra:<br>&#8216;Segnor mio Ies\u00f9 Cristo, Dio verace,<br>or fu s\u00ec fatta la sembianza vostra?&#8217;\u201d<\/p><p class=\"txt2\">Spinge qualcuno, forse dalle regioni della Croazia,<br>al sacro dovere della nostra Vera Icona,<br>e non pu\u00f2 saziare il suo sguardo sull&#8217;antica gloria<br>lo straniero, che parla meravigliato:<br>O Ges\u00f9 Cristo, vero Dio di gloria,<br>cos\u00ec era il tuo volto da contemplare?<\/p><p class=\"txt1\">Anche il seguente passaggio sembra farvi riferimento:<\/p><p class=\"txt2\">\u201cDentro da s\u00e9, del suo colore stesso,<br>mi parve pinta de la nostra effige,<br>per che \u00b4il mio viso in lei tutto era messo.\u201d<\/p><p class=\"txt2\">Nel profondo, dipinta nella sua stessa tonalit\u00e0 di luce,<br>mi apparve la nostra immagine,<br>in fondo alla quale scoprii il mio volto.<\/p><p class=\"txt1\">La citazione getta una luce completamente nuova sulle seguenti righe, tratte dall&#8217;Inno della Perla che riprende il tema del figlio perduto (Atti Apocrifi di Tommaso, 1a met\u00e0 del III\u00b0 secolo, nei pressi di Edessa):<\/p><p class=\"txt2\">\u201cEssa che abita nel palazzo con la sua forma irradi\u00f2 la sua luce davanti a me\u201d<\/p><p class=\"txt1\">e<\/p><p class=\"txt2\">\u201cma subito, non appena lo ricevetti, mi parve che l&#8217;abito<br>fosse diventato uno specchio di me stesso.<br>L&#8217;osservai molto bene<br>e con esso io ricevetti tutto,<br>giacch\u00e9 noi due eravamo distinti<br>e tuttavia avevamo un&#8217;unica sembianza.\u201d<\/p><p class=\"txt1\">Ignorando il fatto che in controluce l&#8217;immagine sul velo svanisce, Martin Lutero nel 1545 condann\u00f2 violentemente i papi, poich\u00e9 la Veronica che presentavano ai pellegrini era semplicemente un \u201cklaret lin\u201d (un \u201cvelo trasparente\u201d).<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-62e5704 e-con-full e-flex e-con e-child\" data-id=\"62e5704\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f71d0c3 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"f71d0c3\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<figure class=\"wp-caption\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"200\" src=\"https:\/\/www.sudariumchristi.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/search_1.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-1803\" alt=\"\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<figcaption class=\"widget-image-caption wp-caption-text\">Re Abgar V, E. Ballerini, 1940<\/figcaption>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/figure>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f864372 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"f864372\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<figure class=\"wp-caption\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"225\" src=\"https:\/\/www.sudariumchristi.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/search_3.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-1804\" alt=\"\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<figcaption class=\"widget-image-caption wp-caption-text\"> Particolare di un affresco di Benozzo Gozzoli (1450 circa), Chiesa dei SS. Domenico e Sisto, Roma <\/figcaption>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/figure>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-27163f7 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"27163f7\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<figure class=\"wp-caption\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"257\" src=\"https:\/\/www.sudariumchristi.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/search_4.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-1805\" alt=\"\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<figcaption class=\"widget-image-caption wp-caption-text\">Icona russa, Chiesa della Veronica, Via Dolorosa, Gerusalemme<\/figcaption>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/figure>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-a9a19bf elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"a9a19bf\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<figure class=\"wp-caption\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"399\" src=\"https:\/\/www.sudariumchristi.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/search_5.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-1806\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.sudariumchristi.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/search_5.jpg 300w, https:\/\/www.sudariumchristi.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/search_5-226x300.jpg 226w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<figcaption class=\"widget-image-caption wp-caption-text\">Redentore, Andrej Rublev, 1410 circa.<\/figcaption>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/figure>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-fb049ae elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"fb049ae\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<figure class=\"wp-caption\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"254\" src=\"https:\/\/www.sudariumchristi.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/search_2.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-1807\" alt=\"\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<figcaption class=\"widget-image-caption wp-caption-text\"> Illustrazione da un manoscritto della Divina Commedia, Venezia 1390<\/figcaption>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/figure>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sin dagli albori del Cristianesimo esistono testimonianze scritte e orali che riferiscono di un velo raffigurante il volto di Ges\u00f9 Cristo. 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